Il contribuente, che si trova in una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà, può chiedere

Pagamenti rateizzabili

Il contribuente, che si trova in una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà, può chiedere la dilazione del pagamento degli avvisi di accertamento tributari e delle relative ingiunzioni fiscali, ai sensi degli articoli 3, 3 bis, 4 e 4 bis del Regolamento comunale per la gestione delle entrate tributarie (Link)

In particolare:

  • per avvisi di accertamento emessi fino al 31.12.2019, le rate, di norma mensili e con importo minimo non inferiore a 50,00 euro, possono essere:
    a) fino a 24, per qualsiasi importo senza fideiussione;
    b) oltre 24 e fino a 48, per qualsiasi importo con fideiussione;
    c) oltre le 48 e fino a 72, solo per importi superiori a 50.000,00 euro con fideiussione.

Le concessioni delle dilazioni per un numero di rate superiore a 24, come precisato ai suddetti punti b) e c), sono subordinate alla presentazione di idonea garanzia fideiussoria rilasciata, ai sensi dell’art. 38 bis del DPR 633/72, da istituto di credito o assicurativo, avente la durata di tutto il periodo della rateizzazione aumentato di un semestre.

Sugli importi dilazionati sono applicati gli interessi nella misura del tasso legale.

La richiesta di rateizzazione deve essere presentata in carta libera, utilizzando l’apposito modello predisposto dal Comune: Modello, agli sportelli dei competenti uffici tributari, ubicati in via Ducale n.7 o inviata via fax (0541704170), via mail (pubblicita.affissioni@comune.rimini.it) o tramite PEC (ufficio.tributi@pec.comune.rimini.it) posta.

In relazione alla richiesta presentata, il contribuente riceverà la notifica del relativo provvedimento di rateizzazione.

In caso di mancato versamento della prima rata o di due rate consecutive, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateizzazione; l’intero importo residuo è riscuotibile in un’unica soluzione e non può essere oggetto di ulteriore rateizzazione.

E’ possibile richiedere la dilazione del pagamento di più atti contemporaneamente, purché tutti attinenti al medesimo tributo. Nel caso in cui gli atti siano relativi a tributi diversi, il contribuente dovrà presentare, per ciascun tributo, distinte domande di rateizzazione

  • per avvisi di accertamento esecutivi emessi dal 01.01.2020 e per le ingiunzioni fiscali, le  rate, di norma mensili e con importo minimo non inferiore a 50,00 euro, possono essere, tenendo conto delle somme complessivamente dovute:
    a) fino a 100,00 nessuna rateizzazione;
    b) da euro 100,01 ad euro 500,00: fino a quattro rate mensili;
    c) da euro 500,01 a euro 3.000,00: fino a dodici rate mensili;
    d) da euro 3.000,01 a euro 6.000,00: fino a 24 rate mensili;
    e) da euro 6.000,01 a euro 20.000,00: fino a 36 rate mensili;
    f) oltre euro 20.000,01: fino a 72 rate mensili, 

La concessione della dilazione oltre ad € 20.000,01, di cui al precedente punto f), se richiesta per un numero di rate mensili superiore a n. 36, è subordinata alla presentazione di idonea garanzia fideiussoria rilasciata, ai sensi dell’art. 38 bis del DPR 633/72, da istituto di credito o assicurativo, avente la durata di tutto il periodo della rateizzazione aumentato di un semestre.

Sugli importi dilazionati sono applicati gli interessi nella misura prevista nell’art. 2 del presente regolamento.

La richiesta di rateizzazione degli accertamenti esecutivi deve essere presentata in carta libera, utilizzando l’apposito modello predisposto dal Comune:  Modello, agli sportelli dei competenti uffici tributari, ubicati in via Ducale n.7 o inviata via fax (0541704170), via mail (pubblicita.affissioni@comune.rimini.it) o tramite PEC (ufficio.tributi@pec.comune.rimini.it) posta.

La richiesta di rateizzazione delle ingiunzioni fiscali deve essere presentata in carta libera, prima dell’avvio delle procedure esecutive, al concessionario della riscossione Sorit Società Servizi e Riscossioni Italia S.p.A., accedendo al seguente link https://www.sorit.it/ita/links/Rateizzazione.

In relazione alla richiesta presentata, il contribuente riceverà la notifica del relativo provvedimento di rateizzazione.

In caso di comprovato peggioramento della situazione di temporanea e obiettiva difficoltà, la dilazione concessa può essere prorogata una sola volta, per lo stesso periodo concesso inizialmente, a condizione che non sia intervenuta decadenza, ai sensi del comma successivo.

In caso di mancato pagamento, dopo espresso sollecito, di due rate, anche non consecutive, nell’arco di sei mesi nel corso del periodo della rateazione, il debitore decade automaticamente dal beneficio ed il debito non può più essere rateizzato; l’intero importo ancora dovuto è immediatamente riscuotibile in unica soluzione.

 

Pagina WEB aggiornata al 08 Settembre 2020